Scrittura e Punto Croce

” Trovare parole per ciò che si ha dinanzi agli occhi: quanto può essere difficile. Ma quando esse arrivano, è come se battessero con dei piccoli colpi di martello contro la superficie del reale, sino a sbalzarne, come da una lastra di rame, la forma”

Walter Benjamin

Citazione tratta dall’introduzione di Emanuele Trevi a “Sogni di Bunker Hill” di John Fante – Ed. Einaudi

 

Ieri sera ho iniziato la lettura di questo libro, l’ultimo della quadrilogia delle storie di Arturo Bandini di John Fante e la citazione che ho riportato mi ha fatto venire subito alla mente il nostro amato punto croce..

Ho trovato molto simile la sensazione di quando davanti ad un pezzo di tessuto vergine ci accingiamo ad eseguire le prime crocette…e mentre siamo lì con l’ago in mano il pensiero di come risulterà il nostro ricamo finito ci percorre, se diventerà bello come l’immagine sullo schema, se le variazioni che abbiamo apportato saranno di altrettanto effetto, se piacerà alla persona a cui abbiamo deciso di regalarlo..se…se..se..

E poi, senza ulteriori indugi, iniziamo ad infilare il nostro “martello” tra le trame e gli orditi di quel tessuto..e piano piano, crocetta dopo crocetta, la nostra “lastra di rame” prende “forma”! E con un pizzico di euforia, procediamo sempre più spedite ed il ricamo si completa, diventa reale, esattamente così come lo avevamo immaginato…Che soddisfazione!!

I processi creativi della scrittura ed il ricamo a punto croce, non sono proprio la stessa cosa! Ago e filo sono le nostre “parole per dirlo”: ma questa immagine mi è sembrata calzante!…o no? Paragone troppo azzardato? Che ne pensate?

 

Scrittura e Punto Croceultima modifica: 2009-07-25T06:00:00+00:00da donna126
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