30/05/2009

Scatole e Crocette

Scatole e crocette!

 

Vi  ricordate gli splendidi tessuti giapponesi con tanti motivi diversi stampati a crocette?..Ne abbiamo parlato nel post Samplers Mon Amour.

Sono andati a ruba..le tirature erano limitate e molti sono esauriti…Ma eccone uno nuovo subito disponibile, in attesa delle future stampe che potremo mostrarvi in anteprima e prenotazione dal mese di settembre per consegna novembre!

 

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                                                                            Tessuto Thé Et Café

 

Non è bellissimo con i suoi motivi Thé et Café, gli alfabeti, i cuoricini, i quadretti vichy?? Ed il rosso è davvero il colore perfetto per gli abbinamenti con i nostri motivi monocolore!

 

 

L’altra variante ancora disponibile è questa ma affrettatevi non ne resta ancora molto…

 

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                                                        Tessuto Cuori

 

 

 

Guardate un po’ cosa hanno realizzato le abili mani della nostra amica Rosy del negozio Piccoli Pensieri di Milano con questi tessuti?

 

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Le Amiche di Milano la conoscono tutte molto bene, perché trasforma da anni le loro piccole e grandi creazioni in fantastici oggetti di decorazione.

 

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 Rosy ci dice: “Il ricamo si sposa molto bene con il cartonaggio: è solo questione di fantasia si possono fare delle bellissime scatole da lavoro, cassettiere per riporre i fili da  ricamo, portagioie, cestini gettacarte, porta-blocchi, album foto, cartellette, quaderni, rubriche, quaderni ad anelli ecc. qualsiasi idea vi possa venire in mente, noi ve la realizziamo.”

 

Se volete contattarla: Piccoli Pensieri – Via Soncino, 1 – Milano – tel 0272000353

oppure visitate il suo blog http://piccolipensieri.over-blog.com

 

 

    
                                                                    

28/05/2009

IL DECIMO DONO

“Dico sempre che per essere una brava ricamatrice serve una buona dose di ottimismo. Un tessuto grande come uno scialle, per esempio, può richiedere da sei mesi a un anno di ispirazione e di lavoro indefesso. Richiede anche forza di volontà, lo spirito ostinato dell’ alpinista: muovere un passo misurato dopo l’altro senza farsi prendere dal panico al pensiero dell’immenso compito che ci sta davanti, la distesa con i suoi crepacci e la sua muraglia di ghiaccio. Forse direte che esagero: un pezzo di stoffa, ago, filo. Cosa c’è di tanto difficile? Ma quando uno investe una piccola fortuna in cachermire e un’altra in seta e ha davanti una scadenza improrogabile, come il matrimonio di una ragazza trepidante o come l’inaugurazione di una mostra, e non soltanto deve ideare il motivo e realizzare il disegno, ma anche dare un milione di punti, posso assicurare che la tensione è tangibile.”…

 

..Il ricamo è un’attività improbabile per una persona scombinata come me; ma è proprio la sua precisione ad aiutarmi, l’illusione di un controllo che sa offrire. Quando sono impegnata a eseguire un nuovo modello non riesco a pensare ad altro. Rimorso, infelicità, nostalgia, tutto fugge lasciando soltanto il microcosmo che ho tra le mani, il lampo dell’ago, l’arcobaleno dei fili, la precisione rasserenante della disciplina. Fu quel ricamo a salvarmi dalla follia nei giorni che seguirono l’abbandono.”..

 

“..presero il sentiero nel prato, verso Gariss e Hellangrove. Come stelle cadute, tra l’erba sulla quale camminavano erano disseminate celidonie, scabiose e margherite. Lei immaginò come sarebbero state in una bordura: piccoli punti incrociati in giallo e in blu su un fondo verde smeraldo.”..

 

 

 

 

Dalle citazioni di questo volume, traggo lo spunto per porre a voi Amiche qualche domanda:

 

Ma non è capitato anche a voi? Non vi ritrovate un po’ in queste parole? Il ricamo non ci è stato di aiuto in momenti particolari della nostra vita ? Non ci ha arrecato gioia il dono di un capo da noi realizzato ad un’amica in un’occasione speciale, non ci ha aiutato in momenti bui ad allontanare pensieri funesti? Non ci ha gratificato la condivisione di questa passione con tante altre Amiche che alle parole “498” sapevano che non stavi dando i  numeri ma che l’abito che avevi sfoggiato all’ultimo appuntamento galante era bordeaux come il colore dell’ultimo sampler  monocolore realizzato e che il “the” non si prende solo alle 5 ma sta in ammollo con quel pezzettino di lino rimasto ad invecchiare per l’ultimo porta forbici da realizzare per  i regalini di Natale?

E per tutti quelli/e che….”aaaahh fai il punto croce!!”…con strana espressione ti osservano come se anche tu, come gli uomini, venissi da Marte invece che da Venere?  Ma lo sanno “loro” che cosa ci sta dietro la scelta di uno schema da realizzare, con quale tessuto, con quali fili, con quali accessori, quali decorazioni, quale cornice, quanto tempo, passione, amore, dedizione e gioia ci sono dietro queste due semplici parole “punto croce”? IO RICAMO e ne sono fiera embeh!?

E voi?  Che ne dite?

 

 

Le citazioni sono tratte da 

 

Jane Johnson

IL DECIMO DONO

 

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La magia di un libro, l’incanto di una terra lontana, un amore che attraversa i secoli.

 

Qualche nota dai risguardi di copertina:

 

Tradotto in 23 paesi ha già fatto innamorare le scrittrici

“Uno scontro di civiltà e personaggi meravigliosi” – “Una trama ricca e sontuosa” - Mi ha emozionato e commosso “

Ambientato tra Londra, la Cornovaglia e il Marocco,  IL DECIMO DONO

fonde in una trama emozionante due straordinarie avventure al femminile, divise da quattro secoli ma accomunate da una forte carica passionale.

 

  

Jane Johnson è nata in Cornovaglia e ha lavorato per vent’anni nel mondo dei libri. Ha curato come editor  le opere di Tolkien, collaborando alla realizzazione del film Il Signore degli Anelli.

La svolta della sua vita, professionale e sentimentale, è avvenuta durante un viaggio in Marocco, dove si trovava a condurre ricerche per Il decimo dono: dopo essere scampata ad una pericolosa avventura, Jane ha conosciuto l’uomo che è poi diventato suo marito. Oggi risiede tra la Cornovaglia ed il Marocco.

 

www.janejohnsonbooks.com

 

 

Ciliegine per ogni stagione: Little House Needleworks

Tra le disegnatrici più amate c’è di certo Diane Williams, l’anima di

.

 

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I suoi schemi tra il primitivo, il country ed il folk si collocano tra le preferenze di noi tutte. Non avete mai provato a ricamarne uno ? Dovete assolutamente farlo!

Sono semplici -non ci sono punti parziali né punto scritto- i colori utilizzati sia le ricche tonalità di filati tinti a mano  Crescent Colours

che  i normali mouliné DMC rendono l’insieme veramente unico ed inconfondibile.

Sono piccoli, a volte piccolissimi, quindi molto veloci da realizzare e …decisamente contagiosi… Piccole ciliegie da cogliere e fissare su morbidi pezzetti di lino !

 

Nel nostro spazio  Disegnatori abbiamo pubblicato un piccolo profilo di Diane che vi invitiamo a leggere.

 

Buona scorpacciata!

 

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